Storia

Secondo molti studiosi Ruffano deve le origini della sua storia ad un centurione romano, Rufus, o Ruffo, dal cui nome deriverebbe anche il toponimo di Ruffano. Il centurione ricevette in dono questa terra in seguito alla occupazione dei romani del Salento. Il centurione Ruffo invogliato da questa terra amena, dalle colline fiorite, dall’aria buona, dall’abbondanza di cereali e frutti; insomma dalla fertilità del luogo e dalla salubrità dell’aria, costruì una villa per se e per la sua famiglia proprio su questa propaggine delle colline pugliesi.

Secondo altri studi invece l’origine verosimilmente di Ruffano è da ricondurre al nobile romano Rufius, oppure alla locuzione Italica Rufus o Rubus, o Rubis che vuol dire luogo con cespugli, siepi, rovi; oppure luogo con piante di frutto.

Al di là delle supposizioni e delle leggende. Probabilmente Ruffano ha origini pre-romaniche. Le prime informazioni sicure si hanno però con la fine dell’Impero Romano, quando il Salento, e quindi Ruffano, dovettero subire un lungo periodo di guerre e distruzioni ad opera dei diversi popoli che si avvicendarono nella penisola salentina, dal V al XI secolo.

Nell’839 Ruffano era un’importante fortezza quando che fu distrutta ad opera dei Turchi.

Il feudalesimo significò per Ruffano asservimento, come per tutti gli altri villaggi e casali di Italia; la cittadina di Ruffano passò dai del Balzo, ai Colonna, agli Antoglietta, ai Falconi, ai Filomarino, ai Brancaccio ed infine ai Ferrante. Questa lunga epoca di sottomissioni e assoggettamento continuò anche durante il successivo periodo del principato di Taranto nel cui territorio Ruffano si trovava, fino al 1463. Ma la situazione non cambiò di fatto neppure nel periodo successivo e fino alla eversione della feudalità nel 1806.

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