magma jewelry Designers

www.magmajewels.it

http://youtu.be/Um1DIsRz7-E

 

Magma jewels. Chiamateli eco-gioielli

di Francesco Ria
da IL TACCO D’ITALIA

Magma jewels

Milano. Realizzano monili con i materiali che il Salento regala: la cellulosa, i piselli, i peperoncini. Pamela Maglie e Francesca Mazzotta, salentine a Milano

MILANO – Il Salento è ad un bivio storico: deve scegliere se essere solo “pizzica e pasticciotti” oppure provare a valorizzare il proprio sterminato patrimonio culturale e, prima ancora, naturale con l’innovazione legata alla tradizione.
Per fare ciò servono idee e coraggio, quello che non sembra mancare a due artiste che sfidano il mondo con i colori e i materiali della nostra terra. Pamela Maglie e Francesca Mazzotta inventano e scolpiscono gioielli con ciò che il mare regala alle nostre spiagge. Con la carta impastata dalla cellulosa delle piante di fico d’india, di ginestra, di fico comune. Abbellendoli con i colori del pisello nano di Zollino o con i nostri peperoncini. E gli esperti di design di tutto il mondo sembrano apprezzare.

Magma jewels collana

Selezionate per l’evento internazionale “White Milano” hanno esposto alcune loro creazioni raccogliendo non poche critiche positive, tanti contatti per il futuro e inviti per prossime esposizioni nei cinque continenti. Eco design, sostenibilità, rispetto per l’ambiente. “Si può essere belle anche senza inquinare”: è questo il messaggio che vogliono trasmettere le artiste salentine a tutte le donne, “che generano vita e devono essere più che mai responsabili; devono educare le nuove generazioni ad un consumo consapevole”.

Magma jewels anelli

Il loro marchio magma jewels (www.magmajewels.it) nasce nel 2010 dalla passione comune per la cartapesta da cui ereditano molta tecnica. Ma poi parte un percorso di sperimentazione, grazie anche alla collaborazione con l’artista salentino Andrea De Simeis che crea nuovi materiali partendo, appunto, proprio dalle piante più comuni del Salento e del Mediterraneo.
Due anni di ricerca per trovare la pasta, i collanti, i materiali più idonei per forgiare le loro creazioni. Un esempio di nuovi percorsi di sviluppo per un territorio che deve impegnarsi in nuove strade di ricerca e innovazione per continuare a crescere. E sono le idee a trasformare materiali poveri ed ecologici in creazioni artistiche che sembrano veramente possano competere con il mercato, quello vero.

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